Perché un blog

Questo spazio, L’Italiano Occidentale, trova ispirazione nel suo titolo da Viaggiatori d’Occidente, pezzo del 1984 di Ivano Fossati.

Autore genovese, nato guardando il mare, nelle sue canzoni ha naturalmente trasposto il tema del viaggio, con il cambiamento ed il rimescolamento d’idee che questo comporta (si pensi a I treni a vapore, Terra dove andare, Panama, Lindbergh, Italiani d’Occidente, L’Arcangelo, e tante altre).

Del resto, il bisogno di spostarsi è primario nell’uomo: muovendoci creiamo connessioni, apriamo orizzonti, generiamo un’entropia di idee.

Tuttavia, le esigenze di mobilità stanno cambiando, e sempre più spesso il trasporto, in particolare quello pubblico (indipendentemente dalla modalità usata e dalla distanza percorsa) sembra l’ultimo, vero veicolo di democrazia rimasto nelle società, sia che serva a connettere quartieri, sia che avvicini città e nazioni intere.

Al contempo, in alto a destra dello schermo vi è una frase di Ennio Flaiano: “In Italia la linea più breve tra due punti è l’arabesco“. Un modo geniale quanto fulmineo per dipingere la complessità di un Paese bellissimo, ma così difficile. Chi si occupa di temi legati alla pianificazione dei trasporti sa bene che il primo avversario contro cui lottare è spesso la burocrazia e le tante voci da ascoltare. Un lavoro di pazienza, di rammendo.

In un mondo sempre più globalizzato, sempre più interconnesso, in cui si elaborano percorsi di migliaia di chilometri in pochi secondi sui nostri cellulari, in un mondo in cui in una manciata di ore si possono toccare lembi opposti della Terra, come immaginare la nostra mobilità quotidiana che cambia, e come far si che essa sia compatibile con lo stato di cose, anche amministrativo, cui ci troviamo?

L’Italiano Occidentale si prefigge l’obiettivo di rispondere, almeno in parte, a questa domanda, attraverso il punto di vista di un giovane italiano, che della politica e dei trasporti ha fatto – ad ora – la sua vita.

1 pensiero su “Perché un blog

  1. La domanda è: Perchè hai aspettato così tanto per aprire un blog?
    Compliementi, per gli articoli pungenti e per la veste grafica molto stile Zen/Apple. Ad Maiora

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