Il treno fermo di Napoli est

Luigi guarda sconsolato i cancelli sbarrati della stazione Circumvesuviana di Botteghelle, ormai ricoperta di graffiti: “Mio figlio andava alle medie quando ha chiuso. Oggi ha quasi finito il liceo, proiettato verso l’università”. La sua officina è proprio affianco la ferrovia, e nonostante il lavoro sempre a contatto con auto e moto “per il centro di Napoli prendevo il treno, come i miei ragazzi per andare a scuola. Oggi devo accompagnarli, ci vuole una vita. Col tempo hanno perso autonomia invece di acquistarla”. Ne ho parlato sabato 1° agosto 2026 sul Corriere del Mezzogiorno.

Continua a leggere