E’ stata una mattinata di “lacrime e preghiere” quella dei 37.000 studenti napoletani che hanno affrontato la prova d’italiano dell’esame di maturità. La notte, generalmente passata insonne come di consueto a San Martino o in altre piazze (per fortuna senza grandi disagi), cantando a squarciagola in modo esorcizzante il noto pezzo di Antonello Venditti, non era che l’inizio di una vera e propria Odissea. Ne ho parlato venerdì 19 giugno sul Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere
“Lacrime e preghiere” non per la maturità, ma per la metro
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