Arginare il “caro voli” con i treni AV verso il Sud

Sul finire del 2025, è uscita in streaming la miniserie “Sicilia Express” di Ficarra & Picone, il duo comico che affronta con il consueto tono leggero un argomento molto sentito al Meridione: il “caro voli”. Ne ho parlato lunedì 19 gennaio 2026 sul Corriere del Mezzogiorno – L’Economia.

Il problema del “caro voli” durante le feste

Infatti, come ogni festività anche lo scorso dicembre si è rinfiammato il dibattito sulla predatoria tendenza delle compagnie aeree di rincarare i biglietti quando c’è maggiore domanda di far ritorno al Sud da parte di tanti lavoratori e studenti che risiedono a Roma, Milano, Bologna, Torino, ecc.

Ficarra & Picone escono dal cassonetto dei rifiuti magico nella serie “Sicilia Express”

Ficarra e Picone trovano una soluzione con amara ironia: un cassonetto dei rifiuti magico nel quale, tuffandosi, dalla Sicilia si sbuca direttamente in Lombardia. Una svolta per i protagonisti della serie, prima costretti ad estenuanti quanto costosi viaggi sempre in ritardo con trasporti inefficienti, ed ora immediati grazie ad un salto nella spazzatura.

La metafora su un Meridione che si getta via

Una chiara metafora di un Meridione che “getta via” migliaia di cittadini: 116.000 nel solo biennio 2023-2024 secondo l’ISTAT, che in dieci anni sono più di mezzo milione. Come se l’intera Palermo (strade, palazzi, il porto, la spiaggia di Mondello) si svuotasse di colpo. Città che non a caso lo scorso 22 dicembre è stata teatro di una manifestazione contro il caro voli.

Il paradosso del “caro voli” esemplificato dall’ADOC

Sempre strappando un sorriso, i due attori siciliani cercano una soluzione per non prendere un aereo diretto, arrivato a costare cifre improponibili, attraverso un’astrusa combinazione di cambi all’estero. Un paradosso non frutto della fantasia, ma reale: lo riporta l’Associazione Difesa e Orientamento dei Consumatori (ADOC), che in un recente studio ha evidenziato come durante le ultime festività natalizie per andare da Milano a Catania conveniva fare scalo a Varsavia. Prendendo in esame la data del 23 dicembre 2025, con un volo passante per la Polonia si sarebbero pagati soltanto 83 Euro, in luogo di 344 Euro (il prezzo di un volo diretto).

Lavorare senza ideologia per una nuova tecnologia: il Ponte

Anche stavolta sul tema non sono mancate interrogazioni parlamentari ed iniziative delle giovanili dei partiti d’opposizione, mentre tace la maggioranza – che quando era dall’altra parte tuonava a sua volta. In assenza di cassonetti magici purtroppo non vi sono soluzioni rapide al problema, spia più visibile dell’ormai strutturale desertificazione del Sud. C’è solo da lavorare in modo non ideologico. C’è solo da lavorare in modo non ideologico.

Spiegando ad esempio che in un Paese lungo più di 1.000 km l’unico modo di contrastare il caro voli è l’introduzione di una nuova “tecnologia” che competa con l’aereo: ossia, la ferrovia ad alta velocità/capacità tramite un attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Possibilmente non il ponte a campata unica rilanciato dal Governo attuale e bocciato dalla Corte dei Conti, ma uno meno sfarzoso e con più campate: come proposto da un comitato di esperti durante il Governo Draghi, in cui erano in coalizione molti degli attuali partiti che oggi si affrontano. E’ questa – si badi bene – l’unica soluzione per collegare più velocemente il Sud con il Nord.

Le varie opzioni prese in considerazione dal Governi Draghi per attraversare lo Stretto di Messina

Si è da più parti detto che l’opera è inutile. Lo si diceva però anche dell’alta velocità Torino-Salerno, che ha cambiato radicalmente il modo di viaggiare degli italiani creando nuovi passeggeri: ossia persone che non avrebbero viaggiato con altri mezzi. Fino a pochi anni fa, gli spostamenti Roma-Milano erano esclusiva prerogativa dell’aereo: oggi praticamente non lo prende nessuno. Oppure, è possibile lavorare a Firenze e vivere a Roma o Bologna. O andare da Napoli a Milano per un weekend: se prima ci volevano 8 ore di treno in una sola direzione, ora ne bastano la metà. L’introduzione di una nuova tecnologia, ossia l’alta velocità, è stata una rivoluzione che ha cambiato la geografia economica e sociale dell’Italia.

La politica fa solo rumore, ma dovrebbe ripensare investimenti

In Sicilia e in Calabria sono in atto poderosi investimenti per modernizzare una rete ferroviaria vetusta che un domani dovrà essere unita da un ponte per mostrare appieno reali benefici. Sono spese che vengono da lontano, non ascrivibili a questo o quel Governo, e chi verrà dopo si troverà a doverle continuare: a riprova che lo scontro ideologico su certi temi rischia solo di essere rumore.

Lo stesso che si vede nella serie, in cui i politici parlano d’unità del Paese ed invece sabotano l’utilizzo del cassonetto magico, che con il proseguire delle puntate permette a tanti amici di Ficarra e Picone di compiere l’agognato miracolo geografico.

Andrebbe infine domandato alle istituzioni perché continuare ad agevolare tramite Regioni e Comuni alcune compagnie aeree straniere che ormai fanno il bello ed il cattivo tempo negli scali meridionali decretandone vita o morte, per poi esercitare nelle festività prezzi esorbitanti. Probabilmente questi contributi pubblici andrebbero ripensati. Affinché non sia sempre e solo il Meridione, e le sue genti, a pagare il conto di una politica miope.

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