Il G20 Ambiente, Clima ed Energia di Napoli, fu vera gloria?

Giovedì 22 e venerdì 23 luglio si è tenuto a Napoli il G20 dell’Ambiente, Energia e Clima, appuntamento nell’ambito della Presidenza italiana del G20, che quest’anno è stata assegnata al nostro Paese per la prima volta da quando, nel 1999, fu creato il cosiddetto Gruppo dei 20. Dopo l’importante riunione dei Ministri delle Finanze di Venezia (9-10 luglio), e in vista dell’evento conclusivo con i Capi di Stato e di Governo a Roma (30-31 ottobre), il meeting di Napoli, che si può definire dello “sviluppo sostenibile”, era sicuramente l’evento più atteso, nonché quello più diplomaticamente complesso. Continua a leggere

Al via il G20 dell’Ambiente, Clima ed Energia di Napoli

In una Napoli blindata per paura di proteste, e sullo sfondo di una piazza del Plebiscito tanto imponente quanto spettrale nel suo essere vuota, inizia il G20 dei Ministri dell’Ambiente, che per la prima volta nella storia parleranno congiuntamente di clima ed energia. Continua a leggere

Si è spenta la Voce del Padrone

Ciro a Santa Brigida era un ristorante molto conosciuto a Napoli. Aperto nel 1935, con i suoi ambienti un po’ retrò e un’iconica veranda al primo piano che affacciava sulla strada, richiamava più una brasserie parigina che un locale partenopeo: un’atmosfera perfetta per il dopo-teatro. Ciro infatti, aperto sempre fino a tardi, era il ritrovo di chi voleva mangiare fuori dopo uno spettacolo al vicino San Carlo, o all’adiacente Augusteo. Capitava così di trovarsi seduti affianco agli stessi attori o musicisti che, poco prima, si erano ammirati sul palco. Fu quello che successe anche la sera del 25 settembre 2006, quando Franco Battiato, reduce da un concerto a favore del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), varca la soglia di Ciro, ed io, appena uscito proprio da quel concerto, mi allungo al tavolo affianco, dov’era seduto col filosofo e paroliere Manlio Sgalambro, strappandogli un autografo e una foto. Continua a leggere

Il futuro a due velocità dei treni in Europa

Il “partito del mentre” è una provocazione del giornalista Michele Serra lanciata vent’anni fa, all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001. L’intenzione era il sottolineare che, anche durante grandi tragedie, il processo decisionale della politica va avanti, spesso passando – inevitabilmente – in secondo piano rispetto alle prime pagine dei giornali, occupate da altro. In questo caso, “nel mentre” che il Coronavirus scuote l’Europa, si continua a lavorare per la mobilità ferroviaria del domani, ormai lanciata verso un futuro a più velocità. Continua a leggere

La digitalizzazione mancata e le disfunzioni quotidiane: il caso delle Poste

L’Italia è un Paese strano. Capace di fare grandi cosi, ma spesso disfunzionale nel gestire le operazioni più banali. Una contraddizione che appare ancora più cristallina nell’epoca del COVID, che ha messo ulteriormente in luce le croniche carenze che rendono difficile la vita quotidiana, soprattutto al Sud e a Napoli in particolare, dove si sa, è sempre tutto più complicato. Continua a leggere

Il trasporto pubblico è l’anello debole nella lotta al Coronavirus

Lo sapevamo tutti, ed è puntualmente successo. Quel che da mesi era annunciato – lo sgangherato sistema dei trasporti pubblici delle città d’Italia come anello debole nella lotta al Coronavirus – si è avverato al primo freddo, contestuale alla riapertura delle scuole. Ora la domanda è: si poteva fare di più? Nelle condizioni date, la risposta, probabilmente, è no. Continua a leggere

Inquinamento, clima e Coronavirus: il rischio di un circolo vizioso

Dopo quasi due mesi di lockdown per contrastare il diffondersi del Coronavirus, l’Italia e gran parte dell’Occidente si avviano alla cosiddetta “Fase 2”, attraverso una graduale riapertura delle attività produttive e ricreative. Recenti evidenze hanno mostrato come uno dei nodi più complessi dei nuovi scenari post-COVID sarà senza dubbio l’inquinamento, con il conseguente tema dei trasporti collettivi. Continua a leggere

Di Coronavirus, di treni e di corretta informazione

Nella notte fra sabato 7 e domenica 8 marzo 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una drammatica conferenza stampa, annuncia la chiusura (lockdown) di Milano, della Lombardia e di alcune province del Nord Italia, al fine di contenere il diffondersi del Coronavirus. Continua a leggere