Se ne parla a settembre

L’una di notte di un mercoledì d’inizio agosto. La galleria Vittoria, aperta al traffico nel 1929, 609 metri di lunghezza, 36 di larghezza e alta fino a 22 metri, è un gigante ferito nel cuore di Napoli. Chiusa, transennata, spettrale. Due giorni prima, è stato inaugurato il cantiere per ristrutturarla: si dichiarano turni di 20 ore fino alle 4 di notte. Dovrebbe dunque esserci un gran via vai di operai, e invece regna il silenzio. Continua a leggere

Libro “La metropolitana europea”

  • Titolo: La metropolitana europea
  • Autore: Roberto Calise
  • Editore: Editoriale Scientifica (ES)
  • Data: Luglio 2021

Presentazione a firma di Ennio Cascetta, Presidente del Consorzio Metropolitana di Napoli s.p.a.

Prefazione a firma di Vincenzo Amendola, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei

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130 anni di funicolari a Napoli, guardando al futuro

Nel 1891, la Torre Eiffel è l’edificio più alto del mondo. Thomas Edison brevetta la radio e il cinetoscopio, precursore del proiettore cinematografico. In Russia iniziano i lavori della Transiberiana, la ferrovia più lunga del mondo: finiranno trent’anni dopo. Si proclama il 1° maggio come “Festa dei lavoratori”, e si gioca la prima partita della storia a basket. In Italia, al Governo c’è Antonio Starabba di Rudinì, che guida la Destra storica. Stesso partito di Giuseppe Caracciolo, Sindaco di Napoli, che il 30 maggio taglia il nastro della funicolare di Montesanto, secondo impianto cittadino dopo quella di Chiaia, inaugurato due anni prima. Seguiranno poi la funicolare Centrale nel 1928 e quella di Mergellina nel 1931. Continua a leggere

Video “Intervento conclusivo Stati Generali Ecologia PD Napoli”

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L’integrazione europea e il ruolo dei trasporti

Il 25 marzo 1957, esattamente 64 anni fa, i rappresentanti di Belgio, Repubblica Federale Tedesca, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi firmarono il Trattato di Roma, con cui fu istituita la Comunità Economica Europea (CEE). Nel preambolo del Trattato era enucleata la volontà dei sei “padri fondatori” nel porre le fondamenta di un’unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa per garantire il progresso economico e sociale dei singoli Stati mediante azioni comuni, eliminando le barriere che avevano diviso fino a quel momento l’Europa – anche a livello trasportistico. Continua a leggere

San Martino fra degrado di oggi e progetti futuri

L’ultimo in ordine di tempo a lanciare un preoccupato appello è stato Nicola Spinosa, per anni Soprintendente per il Polo Museale di Napoli: la città sta cadendo a pezzi. Di “città transennata” ha parlato anche Antonio Bassolino, ex-Sindaco e nuovamente candidato in vista delle comunali 2021, così come il Partito Democratico, che con il Segretario Marco Sarracino chiede un piano di emergenza per il decoro. Nelle pagine virtuali di questo blog, da sempre si individua nell’urbanistica un veicolo per il rilancio di Napoli, che anche nei suoi luoghi più belli soffre di un’angosciante incuria. Continua a leggere

Video “Confronto su trasporti e periferie PD Napoli”

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Videoforum del PD Napoli su trasporto e periferie

Domenica 24 gennaio 2021, dalle ore 18:00, in diretta sulla pagina Facebook ufficiale del Partito Democratico di Napoli, si parlerà di un tema fondamentale per il rilancio della terza città d’Italia: le periferie ed il loro sviluppo, attraverso un preciso strumento, ossia lo sviluppo di un’efficiente rete di trasporti. Continua a leggere

In memoria di Claudio Cicatiello

Un mese fa, il 7 dicembre 2020, veniva a mancare Claudio Cicatiello, esponente della migliore società civile di Napoli, dalla spiccata sensibilità politica. E’ giusto cominciare l’anno nuovo di questo sito con un suo ricordo, anche perché il 2021 sarà un periodo di grande attività politica, con le imminenti elezioni comunali – una competizione che lo stesso Claudio avrebbe seguito con attenzione e interesse, oltre che con la consueta generosità di partecipazione. Continua a leggere

Le intitolazioni a Maradona e il tanto che resta da fare

Pochi eventi hanno unito il mondo come la morte di Diego Armando Maradona. Dalle file interminabili fuori la sua camera ardente in Argentina, alle parole del Presidente francese Emmanuel Macron sul sito ufficiale dell’Eliseo (con alcuni passaggi, molto belli, dedicati ai napoletani), fino agli altarini improvvisati in suo onore eretti nella Siria distrutta dalla guerra. Cristiani, musulmani, atei, popolazioni del Nord e del Sud del mondo, tutti uniti da una trascendente fede nel pallone e nel suo Dio, anzi D10S. Eppure, non vi è dubbio che, dopo la sua terra natale, il luogo in cui si è pianto di più è stato sicuramente Napoli. Continua a leggere