Sul biglietto online non c’è scritto il luogo, solo il quartiere. Chi ti capiterà di incontrare e dove, è un mistero che solo poche ora prima sarà svelato. Sembra quasi la trama di un giallo, e invece è l’introduzione ad una delle attività più in voga degli ultimi mesi a Napoli: “The Book Lounge”, ideato da Elena Monopoli e Mirta Robiony. Ne ho parlato martedì 15 settembre 2026 sull’edizione online del Corriere del Mezzogiorno.

Il concetto alla base è semplice: ogni mese ci si riunisce dal vivo per confrontarsi su un libro, uguale per tutti. Già, perché il lusso della nostra epoca non sono più tanto abiti firmati o l’ultimo modello di smartphone: è il tempo. Quello che come forma di autotutela ci si deve sempre più costringere a prendersi per approfondire, fissarsi su un concetto, invece di scrollare uno schermo, rincorrere le esigenze della famiglia, lavorare senza sosta. Sembra scontato, ma provate a farlo davvero…
Elena e Mirta – che governano i dibattiti con naturale sincronia – ci stanno riuscendo, e con loro una crescente comunità. Un passato per entrambe fra moda ed imprenditoria, da qualche tempo positive e sempre sorridenti agitatrici di una realtà culturale che si sta rapidamente affermando. Ovviamente calando quest’operazione dal sapore antico in un contesto moderno: un’accattivante pagina Instagram (merito dell’agenzia di comunicazione “Bottega noce”, anch’essa tutta al femminile), una seguita newsletter su Substack, e un rapporto quasi simbiotico con Napoli.

Le fondatrici di The Book Lounge, Elena Monopoli (a destra) e Mirta Robiony (a sinistra)
Ogni appuntamento (o meglio, capitolo) è un’occasione per scoprire una diversa location attinente al libro scelto: per “Kitchen confidential” di Anthony Bourdain ci si è incontrati da Mar Limone, discutendo con la chef stellata Marianna Vitale; da Lento Hi-Fi Bar per “Alta fedeltà” di Nick Hornby; i Magazzini Fotografici per confrontarsi sul Premio Strega 2026, “Le perfezioni” di Vincenzo Latronico. Fino ad un vero e proprio ritiro letterario: due giorni in una location bella quanto isolata ad Ischia per parlare de “L’anno del pensiero magico” di Joan Didion, alternando cene di socializzazione ad una sessione di yoga mattutino, guidata dall’italo-americana Luisa Fiorino.
Elena, Mirta, come nasce l’idea di The Book Lounge?
Da un’esigenza molto personale: creare il tipo di spazio che noi stesse cercavamo senza trovarlo. Un luogo capace di mettere in relazione persone, idee e città, dove la lettura fosse un punto di partenza e non un’attività solitaria. Dopo anni trascorsi in varie realtà europee, non volevamo rassegnarci ad una Napoli raccontata sempre attraverso gli stessi cliché. C’è molto di più: una città contemporanea, complessa, internazionale, piena di energie e linguaggi diversi. Allo stesso tempo ci siamo rese conto che oggi siamo costantemente connessi, ma raramente davvero presenti. Leggere un libro e discuterne dal vivo è quasi un piccolo atto di resistenza: è dedicare tempo all’ascolto, al confronto, alla possibilità di cambiare idea. L’obiettivo non è creare soltanto un “club del libro”, ma una comunità culturale.
Finora, 7 capitoli in 7 location della città, tutte molto diverse fra loro: quali novità per l’autunno?
Libro e luogo per noi sono inseparabili. Ogni capitolo nasce pensando a un dialogo tra i testi, il tema che vogliamo esplorare e lo spazio che la ospita. L’obiettivo è anche raccontare un altro lato di Napoli, portando le persone in luoghi che spesso non conoscono o invitandole a guardare spazi familiari con occhi diversi. In questo senso, l’autunno sarà la naturale evoluzione di quello che abbiamo costruito finora. Continueremo a esplorare nuovi angoli della città e daremo più spazio alle contaminazioni con cinema, musica, arte, gastronomia e incontri con ospiti. Poi, vorremo rafforzare l’andare oltre il classico appuntamento mensile: come il nostro primo retreat letterario a Ischia lo scorso giugno. In ogni caso, la nostra intenzione è far evolvere il progetto senza mai renderlo prevedibile: ogni capitolo deve avere una propria identità e conservare un elemento di sorpresa.
Durante l’estate appena conclusa ci si è goduti qualche lettura sotto l’ombrellone, e i suggerimenti non sono mancati.
Nella nostra ultima newsletter su Substack di agosto abbiamo raccolto più di cinquanta titoli. Tuttavia, il primo consiglio è semplice: leggere soltanto quello che si ha davvero voglia; rivendichiamo serenamente il diritto di abbandonare un libro quando non è quello giusto per noi. Proprio per questo, per la pausa estiva abbiamo scelto di non avere un libro del mese: volevamo lasciare alla community la massima libertà di seguire la propria curiosità. Al ritorno dalle ferie ognuno porterà la propria esperienza e ne discuteremo, come sempre, tutti insieme.