Per descrivere le tante sfumature degli scritti di Fernando Pessoa, Antonio Tabucchi usava definirlo “un baule pieno di gente”. E davvero tante sono state le persone che, nel primo weekend di apertura del Pessoa Luna Park a San Martino, hanno riempito questo baule per la mente allestito da un collettivo tutto al femminile, capitanato da Azzurra Galeota e Grazia Scognamiglio. Ne ho parlato mercoledì 22 luglio sul Corriere del Mezzogiorno.
Un parco giochi per adulti contro gli stereotipi
Un’operazione coraggiosa che i napoletani negli anni stanno imparando a conoscere: un parco giochi per adulti in spazi urbani dimenticati, che vengono temporaneamente riqualificati cercando di trasmettere messaggi sociali. Prima all’Albergo dei Poveri a piazza Carlo III, poi all’ex Ospedale Militare dei Quartieri Spagnoli. Ora, nel fossato del Castel Sant’Elmo: da sempre un parcheggio per i dipendenti del polo museale mai aperto al pubblico, ma che potrebbe essere goduto stabilmente dalla cittadinanza.

L’ingresso del Pessoa Luna Park a Castel Sant’Elmo
Al Pessoa hanno preso alla lettera la famosa frase di Bruno Munari, “giocare è una cosa seria” – come evidenziato da Andrea Caruso del TGR Campania. Grazie alla collaborazione con l’artista Roxy in the Box, i classici tiro a segno, indovina chi, biliardino, diventano una riflessione su stereotipi e luoghi comuni che spesso colpiscono in particolare le donne e la comunità LGBTQ+. Di cui magari discutere attorno al famoso cavalluccio rosso di “Così parlò Bellavista” in prestito dalla Fondazione Luciano De Crescenzo che, assieme a note realtà del food campano (Cu.Qu. – Cucina di Quartiere, Mar Limone, Irpinia Mood), è partner dell’iniziativa che illuminerà la collina vomerese fino a inizio ottobre.
La sfida dei nuovi Musei Nazionali del Vomero
Non è l’unica, a dire la verità. I da poco istituiti Musei Nazionali del Vomero, guidati dalla volitiva Direttrice Almerinda Padricelli, hanno organizzato un ricco calendario di eventi. Se il fossato del Castel Sant’Elmo è dedicato al Pessoa Luna Park, la sovrastante piazza d’armi vedrà esibirsi cantanti e comici stand-up. L’atmosfera più intima della Certosa di San Martino ospita invece una rassegna di recital pianistici, a cura di Luca De Lorenzo e Napoli Opera House. Infine, in Villa Floridiana c’è il più classico degli intrattenimenti estivi: il cinema all’aperto, fino a metà settembre.

I recital pianistici all’interno della Certosa di San Martino
Uno sforzo organizzativo come non si vedeva da anni che riporta sulla scena culturale napoletana un patrimonio da troppo tempo sottovalutato, ossia l’enorme potenziale del Vomero dal punto di vista museale e turistico. L’aver messo a sistema tre istituzioni distinte (intuizione, se ne dia atto, dell’ex Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano) consente quel che sta avvenendo: parlare a pubblici diversi. Ora la sfida è potenziare tale capacità, anche attraverso interventi infrastrutturali e di mobilità.
Nuove infrastrutture a servizio del neonato polo museale
In primis, c’è un tema di accessibilità: la quarta fermata della funicolare di Montesanto sarebbe un cruciale asset che consentirebbe di servire direttamente il castello e la Certosa nonché la zona di viale Raffaello, ad oggi una strada chiusa scollegata dal resto del quartiere. Serve poi quanto prima l’istituzione di una ZTL nella zona, stritolata dal traffico: due progetti sui quali, in quasi cinque anni di sindacatura, né la Municipalità né il Comune sono riusciti ad andare oltre i proclami. Bisogna accelerare.

Il progetto della quarta fermata della funicolare di Montesanto
Come non è più eludibile da parte della Regione Campania risolvere due annose questioni: i lavori al muro di contenimento sul piazzale San Martino, ingabbiato da tempo immemore. Una vergogna di cui si fatica a capire le ragioni, così come per la mancata realizzazione del parco pubblico che costeggia parte del castello. Annunciato più volte, ancora non vede la luce. Servirebbe un impegno degli assessorati competenti, nonché dell’apposita commissione consiliare regionale cultura. In secondo luogo, sarebbe opportuno pensare ad un riordino catastale, per non avere proprietà regionali e demaniali che si accavallano creando così un costante rimpallo di responsabilità.

Gli eterni lavori al muro di contenimento sul piazzale San Martino
Ad oggi, nell’area non arriva più un autobus ANM: neanche la navetta che dovrebbe sostituire la funicolare di Montesanto, chiusa da tre mesi ed i cui lavori appiano già in ritardo. Per sopperire queste mancanze ci ha pensato il team Pessoa con una società di mobilità sharing: se si arriva al luna park in bici, la corsa costa meno. Il tutto senza prendere un Euro di contributi pubblici. Nella città in cui qualunque manifestazione gode di ampio supporto del Comune, in cui si concede improvvidamente l’appena rinnovato parco Virgiliano all’ennesimo Food Festival per 60 Euro a biglietto, entrare al Pessoa è pressoché gratuito e i volontari hanno fatto tutto da soli – compreso montarsi gli stand con martello e cacciavite. Sindaco Manfredi, rimediamo?