La banalità di una burocrazia inefficiente

Lo scorso 8 ottobre 2018, Napoli è stata protagonista in prima serata su Rai 3 durante Presa Diretta. Tuttavia, non si è parlato delle sue bellezze storiche, della cultura o dell’arte. Né si è affrontato lo scottante problema della criminalità o dell’immigrazione, con lo scontro fra visioni contrapposte fra Matteo Salvini ed il Sindaco Luigi De Magistris.

Si è parlato di una cosa molto più banale, che interessa la vita reale e quotidiana dei cittadini, motivo per questo è un tema che non interessa a nessuno: si è parlato di burocrazia e di uffici comunali.

Attenzione, non di uffici qualunque, ma di quelli destinati alla riscossione dei tributi: e cosa c’è di più odioso per un cittadino onesto di ricevere una cosiddetta “cartella pazza”, o cosa c’è di più utile per la comunità di recuperare crediti da chi ha provato ad aggirare la legge?

Non si capisce per quale motivo un cittadino si deve sottoporre a quella che è una vera e propria umiliazione solo per far valere i suoi diritti: il video, in questo senso, è impressionante. Anche queste situazioni alimentano lo scontento, il senso di abbandono, ed il rifugiarsi elettoralmente in soluzioni semplici, che poi spesso sono di (estrema) destra.

Tuttavia, qualcuno si è posto, in questi lunghi anni d’amministrazione in cui il debito cittadino è lievitato da 800 milioni a circa 3 miliardi di Euro, il problema di rendere efficiente gli uffici, in particolare quelli dedicati alla riscossione, o si è eternamente impegnati a parlare d’altro, dimenticando che sono i servizi a fare la qualità della vita di una città, a rafforzarne il senso di comunità, invece di altre presunte ed elitarie forme di auto-organizzazione?

Il servizio di Presa Diretta è disponibile QUI.

Rispondi