Un’operazione verità per EAV

E’ difficile ricordarsi un’estate più bollente dell’attuale. Ogni giorno il termometro segna un nuovo record, e sui social girano video inquietanti: no, non sono bombardamenti e stragi, che purtroppo già affollano i nostri schermi. Sono quelli delle previsioni meteo di trenta, venti, o appena dieci anni fa. Ricordano come nell’arco di pochi lustri le temperature abbiano stravolto il nostro modo di vivere, di lavorare, perfino di rinfrescarci. Ne ho parlato venerdì 28 agosto 2026 sul Corriere del Mezzogiorno.

Il bradisismo ha messo in ginocchio i collegamenti

C’è però un luogo dove probabilmente la colonnina di mercurio è ancora più incandescente: gli uffici dell’Ente Autonomo Volturno (EAV). Un inizio di fuoco per Pietro Diamantini, da pochi giorni alla guida della controllata della Regione Campania che si occupa di trasporti. Una delle aziende del settore più grandi d’Italia con in pancia miliardi di Euro di investimenti, ma anche quotidiani problemi di ogni sorta.

L’ultimo, in ordine di tempo, è il bradisismo: la recente scossa di terremoto più forte dal 1980 ha lasciato tante persone senza casa – ma soprattutto senza trasporto. Ancora una volta, la linea Cumana, fondamentale asse di trasporto che collega Napoli con Pozzuoli, ne ha pagato le spese con la galleria del Monte Olibano a finire sul tavolo degli imputati: proprio quell’infrastruttura che doveva proteggere le comunità e fungere da via di fuga, realizzata dal Commissariato per il Bradisismo del 1984. Non sono bastati i lavori di rinforzo avvenuti lo scorso anno a seguito di un’altra scossa che aveva già fermato per mesi i collegamenti.

Le proteste dei cittadini, le rivendicazioni dei comitati

La protesta per le strade di Pozzuoli è esplosa, con gli animi ben più caldi del magma che ribolle nel sottosuolo: la popolazione è esasperata, aspetta risposte per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi che franano ogni volta, per capire il destino di case ed edifici nonché di infrastrutture di trasporto pensate per contrastare il bradisismo, ma che risultano essere le sue prime vittime. Lo stesso vale anche per la Linea 2 della metropolitana di competenza del gruppo Ferrovie dello Stato, ferma da tempo poiché nel tunnel verso l’area flegrea l’aria è irrespirabile causa gas prodotti proprio dai movimenti tellurici. Insomma, ad oggi città come Bacoli e Pozzuoli risultano isolate – e non si sa quanto durerà.

Lato EAV non è l’unica gatta da pelare. Di fronte alle riduzioni di servizio, il Comitato Studenti Pendolari l’ha presa con ironia: ha pubblicato sui social una “guida di sopravvivenza unificata” per descrivere l’Odissea quotidiana che si vive sulle linee. Vi è poi lo storico Comitato Pendolari Vesuviani, quello per la ripresa della circolazione ferroviaria nella Valle Caudina, l’ironico “EAVitiamolo” e tante altre sigle che rappresentano il fronte del dibattito sul servizio della controllata della Regione Campania.

Serve un’operazione verità sui tanti cantieri EAV

Dopo anni di ritardi dei cantieri, di annunci a cui non sono seguiti fatti concreti, un’operazione verità è necessaria. Un’analisi, punto per punto, di come vanno i lavori, almeno i più attesi. In ordine sparso: il raddoppio della Circumflegrea, la riapertura del tratto fra Licola e Torregaveta, il destino della ferrovia della Valle Caudina e l’interscambio con Benevento Centrale, il rifacimento del terminal di Montesanto, il prosieguo della Linea 7 dopo Monte Sant’Angelo, l’apertura della stazione di Melito della metropolitana nonché di quelle nell’area nord di Napoli (Miano, Secondigliano, Regina Margherita, Di Vittorio), il ramo della Circum verso la stazione AV di Afragola, il raddoppio della linea verso Castellammare, la riapertura del tratto fra Volla e Napoli passante per Botteghelle (di cui si è parlato sabato 1° agosto 2026 con un lungo reportage nella zona est della città). Oltre ovviamente al tema dei temi: il bradisismo e la riapertura della Cumana, nonché l’attivazione del tanto atteso doppio binario.

Mettere tutte le carte sul tavolo è un’insistente richiesta di tanti comitati che da qualche mese trovano di nuovo ascolto nella consulta della mobilità, fortemente voluta dal Vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo. Alcune risposte dal management di EAV sono già arrivate. Nella sua prima uscita pubblica, Diamantini ha dichiarato che non si sarebbe fermato neanche ad agosto, e i fatti lo stanno provando: il nuovo treno Circum è entrato in servizio senza fanfare, è stato soppresso il diretto per Sorrento “Campania Express” che sottraeva preziosi rotabili dal servizio quotidiano, è stata rivista l’organizzazione interna dell’azienda per renderla più efficiente. Nonché un cambio nello stile: ora ogni comunicazione si chiude scusandosi con l’utenza per i disagi subiti, “ringraziando per la comprensione e la collaborazione”. Sembra poco, ma la forma alle volte è sostanza. Importanti passi per la normalizzazione dei trasporti, frutto di una strategia che sembra finalmente ben chiara – e che, siamo sicuri, una completa e trasparente panoramica sui cantieri aiuterà ulteriormente.

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