130 anni di funicolari a Napoli, guardando al futuro

Nel 1891, la Torre Eiffel è l’edificio più alto del mondo. Thomas Edison brevetta la radio e il cinetoscopio, precursore del proiettore cinematografico. In Russia iniziano i lavori della Transiberiana, la ferrovia più lunga del mondo: finiranno trent’anni dopo. Si proclama il 1° maggio come “Festa dei lavoratori”, e si gioca la prima partita della storia a basket. In Italia, al Governo c’è Antonio Starabba di Rudinì, che guida la Destra storica. Stesso partito di Giuseppe Caracciolo, Sindaco di Napoli, che il 30 maggio taglia il nastro della funicolare di Montesanto, secondo impianto cittadino dopo quella di Chiaia, inaugurato due anni prima. Seguiranno poi la funicolare Centrale nel 1928 e quella di Mergellina nel 1931. Continua a leggere

Una stazione Repubblica anche per Napoli

Un mese fa, l’annuncio: entro il 2021 riapre la Linea 6 della metropolitana di Napoli, chiusa nel tratto Piazzale Tecchio – Mergellina dal 2013. Oltre alle già esistenti quattro fermate, se ne aggiungeranno altre due, Arco Mirelli e San Pasquale, in vista del completamento dell’infrastruttura con le stazioni Chiaia e Municipio, dove avverrà l’interscambio con la Linea 1. Una buona notizia, dopo circa vent’anni di lavori. Continua a leggere

L’integrazione europea e il ruolo dei trasporti

Il 25 marzo 1957, esattamente 64 anni fa, i rappresentanti di Belgio, Repubblica Federale Tedesca, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi firmarono il Trattato di Roma, con cui fu istituita la Comunità Economica Europea (CEE). Nel preambolo del Trattato era enucleata la volontà dei sei “padri fondatori” nel porre le fondamenta di un’unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa per garantire il progresso economico e sociale dei singoli Stati mediante azioni comuni, eliminando le barriere che avevano diviso fino a quel momento l’Europa – anche a livello trasportistico. Continua a leggere

Le intitolazioni a Maradona e il tanto che resta da fare

Pochi eventi hanno unito il mondo come la morte di Diego Armando Maradona. Dalle file interminabili fuori la sua camera ardente in Argentina, alle parole del Presidente francese Emmanuel Macron sul sito ufficiale dell’Eliseo (con alcuni passaggi, molto belli, dedicati ai napoletani), fino agli altarini improvvisati in suo onore eretti nella Siria distrutta dalla guerra. Cristiani, musulmani, atei, popolazioni del Nord e del Sud del mondo, tutti uniti da una trascendente fede nel pallone e nel suo Dio, anzi D10S. Eppure, non vi è dubbio che, dopo la sua terra natale, il luogo in cui si è pianto di più è stato sicuramente Napoli. Continua a leggere

L’inedita memoria trasportistica dell’Archivio fotografico Riccardo Carbone

C’è un luogo che custodisce una memoria inedita di Napoli e delle sue trasformazioni, coprendo un arco di tempo che va dagli anni Venti del Novecento fino ai primi anni 2000. E’ l’Archivio fotografico Riccardo Carbone, che prende il nome da uno dei pionieri dei fotogiornalismo italiano, storico reporter de “Il Mattino”, il più importante giornale del Sud Italia. Un luogo che apre uno squarcio anche sulla ricostruzione della storia trasportistica della città. Continua a leggere