Ponte sullo Stretto, troppo benaltrismo

Aprite il portafogli. In base a quanto si è ancora legati al contante, lo si troverà pieno di ponti. Al contrario delle vecchie monete nazionali, gli Euro non ritraggono personalità importanti ma architetture ipotetiche: si va da un ponte romanico (10 Euro) fino all’art nouveau (200 Euro). La scelta di queste immagini è simbolica, metafora del dialogo fra i popoli congiungendo sponde. La civiltà del resto si è sviluppata attorno all’acqua, fiumi e stretti in particolare. Attraversarli è stata una susseguente necessità. Ne ho parlato martedì 23 aprile 2024 sulle pagine de Il Riformista. Continua a leggere

Stazioni d’arte e treni anonimi

Uno, l’Italia. Due, la bambina. Sei… sorvoliamo. Dieci, i fagioli. No, non è la classica Smorfia. Sono i numeri con cui vengono identificate le linee della metropolitana di Napoli operative o future. Di primo acchito, la sequenza logico-numerica sembra casuale, certamente incompleta. Ne ho parlato venerdì 5 aprile 2024 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere

Un prematuro entusiasmo

Lunedì 24 marzo 2024 l’Ente Autonomo Volturno (EAV), azienda di trasporti della Regione Campania, ha abbattuto l’ultimo diaframma di scavo delle gallerie della metropolitana di Napoli Linea 1 di loro competenza, ossia dalla periferia nord della città verso l’aeroporto. O almeno così riportano le principali agenzie stampa. Ne ho parlato martedì 26 marzo 2024 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere

La linea dei misteri

Non c’è pace nel sottosuolo di Napoli. Avvallamenti e voragini si aprono per incuria pubblica e privata dal Vomero a Fuorigrotta, per fortuna senza vittime. Una lotta contro la storia di una città costruita su cave con l’eterna necessità di trovare soluzioni emergenziali, spesso con la pressione di fenomeni metereologici sempre più estremi. C’è tuttavia qualcosa che ha fatto bene alle viscere partenopee: la metropolitana. Ne ho parlato martedì 19 marzo 2024 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere

La primavera dei tram

E’ primavera in Europa. Non nel senso climatico, con l’autunno ormai arrivato. E’ la primavera dei tram: così è stata definita la rinascita urbanistica/trasportistica/politica di una modalità di trasporto considerata un simbolo del passato, soppiantata dal largo utilizzo dei mezzi su gomma. Ne ho parlato giovedì 2 novembre 2023 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere