Un trasporto davvero “unico”

Maggio 2026. Il parterre è di quelli importanti, con le istituzioni locali schierate. L’occasione lo richiede: il progetto per rinnovare il terminal di Napoli Centrale, terzo scalo del Paese con circa 90 milioni di passeggeri l’anno (250.000 al giorno). Lavori complessi, da finire per la Coppa America di vela del 2027. A margine della presentazione una domanda che, nella sua semplicità, coglie tutti di sorpresa: “Dove si siederà chi aspetta un treno?”. Ne ho parlato sabato 10 ottobre 2026 sul Corriere del Mezzogiorno.

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Il treno fermo di Napoli est

Luigi guarda sconsolato i cancelli sbarrati della stazione Circumvesuviana di Botteghelle, ormai ricoperta di graffiti: “Mio figlio andava alle medie quando ha chiuso. Oggi ha quasi finito il liceo, proiettato verso l’università”. La sua officina è proprio affianco la ferrovia, e nonostante il lavoro sempre a contatto con auto e moto “per il centro di Napoli prendevo il treno, come i miei ragazzi per andare a scuola. Oggi devo accompagnarli, ci vuole una vita. Col tempo hanno perso autonomia invece di acquistarla”. Ne ho parlato sabato 1° agosto 2026 sul Corriere del Mezzogiorno.

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La sfida della riqualificazione della ferrovia Napoli-Cancello

Fa sempre un certo effetto vedere le immagini di una ferrovia mentre viene smantellata. Si pensa a quanto sia difficile oggi realizzare un’infrastruttura fra costi che eternamente lievitano, disagi dei cantieri, proteste della popolazione. Oppure ai tempi infiniti della burocrazia: anni per far “girare le carte”, con il traguardo dell’inizio lavori sempre più lontano. Se poi la ferrovia è di quelle storiche, il tutto fa ancora più impressione. Ne ho parlato sul Corriere del Mezzogiorno martedì 16 giugno 2026. Continua a leggere→

Video “Intervista a Radio Napoli Centrale su futuri tram e funicolari chiuse”

  • Titolo: Tra futuri tram e funicolari chiuse. Il mio intervento a Radio Napoli Centrale
  • Ente: Radio Napoli Centrale / TV Luna
  • Data: 20 maggio 2026

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I dati che i numeri non dicono

“Un milione, o anima del purgatorio!” era l’espressione del Cavaliere di “Così parlò Bellavista”, indimenticabile breviario di vizi e virtù dei partenopei per la regia di Luciano De Crescenzo. Appena sentiva questa cifra, l’anziano padre della co-protagonista si destava dal suo sonno, rimembrando di quando era un’audace ma sfortunato imprenditore. Ne ho parlato mercoledì 25 febbraio 2026 sul Corriere del Mezzogiorno. Continua a leggere→